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Metashoastasi

Categorie Spettacoli

Teatro Mohole

drammaturgia e regia | Cosimo Lupo

con | Laura Formenti, Alessandro Profili

scenografia | Nicola Lamoglie

costumi | Maria Barbara De Marco

 

“E’ certamente importante istituire una ricorrenza affinché le pagine più nere dell’umanità possano essere ricordate,purché il giorno della memoria non crei 364 giorni dell’oblio e non esaurisca un problema complesso, semplificandolo.Qui la shoah è soprattutto il momento che ha segnato il passaggio dall’agire (in vista di uno scopo) al fare (senza preoccuparsi delle conseguenze). All’interno di una piccola agenzia di comunicazione, la difesa dei buoni propositi e la condotta da cittadino onesto, sono messi a dura prova dall’arrivo di una commessa economicamente imperdibile: la promozione di un nuovo modello di pistola. Entrano in gioco fattori come la perdita del controllo – e quindi il dominio – della tecnica, con conseguente subordinazione dell’etica, della politica, della religione, dell’economia.

 

Metashoahstasi | Trailer | Mohole Teatro from Mohole Lab on Vimeo.

 

DEBUTTO E RICONOSCIMENTI

presentato in anteprima e in forma di studio al Teatro San Carluccio di Napoli durante il Festival “La corte della Formica 2009”, ha ottenuto i premi come “miglior drammaturgia”e “miglior scenografia”. Finalisti anche come migliore attore e migliore attrice Laura Formenti e Marco Bettinardi.

STAMPA

“L’estrema sintesi dei dialoghi della drammaturgia produce un rimbalzare di arguzie, di considerazioni e battute d’humor nero degne del miglior Wilde. Con una filosofia laica e originale, fresca e sempre modulata con leggerezza, Lupo cerca e trova un metodo non tanto per dare risposte, ma per trattare le domande.” (Alessandro Mauri, Teatroteatro.it)

“Due bravissimi attori …un linguaggio teatrale ricercato e dinamico, una vicenda semplice e tristemente quotidiana, una messinscena di grande efficacia ed eleganza… mai scontata.” (D. Orsini, Teatro.org)

 

 

“[…] bilancia che oscilla precariamente tra destra e sinistra, ghigliottina che incastra e strozza, gigantesco mostro simbolo di un potere che mette a tacere tutti e impone il monologo come unica forma di comunicazione politica.” (A.Petrazzuolo, notizieteatrali.it)