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Baby

Categorie Curriculum, Spettacoli

Compagnia degli Equilibristi

 

Spettacolo teatrale vincitore del concorso indetto da Cesvi nell’ambito della campagna di sensibilizzazione sul tema dell’Aids&Hiv  “Virus Free Generation”

 

drammaturgia Daniela Mandelli

regia Alessandro Fantinato e Roberta Mandelli

con Alessandro Baito, Alessandro Fantinato, Antonio Fesce, Laura Formenti,

Roberta Mandelli e Valentina Pajano

scenografia Nuccio Crea, Elena Romagnoli

costumi Elena Romagnoli

Che cos’è una memory box? E’ la scatola che una madre sieropositiva costruisce per sé e per suo figlio. E’ una terapia, una traccia, una mappa. E’ una storia per cui le parole non bastano: devono entrare anche i ritmi, i colori, le luci più forti e vivide del ricordo. Tutto nella scatola che Baby, il figlio salvato, apre ed esplora, alla ricerca di una donna indimenticabile: sua madre. Dalla scatola esce l’Africa con le sue ambiguità, l’ombra di una malattia passata sotto silenzio che affiora solo per un momento, nelle pause tra un ballo e l’altro, negli occhi di chi ne porta i segni. Il percorso che porta alla consapevolezza è difficile, intriso com’è di pregiudizi, paura e censure; ma Baby può seguire, almeno, le impronte che sua madre ha lasciato dietro di sé, e aggrapparsi a lei nei passi più difficili. Con lo stesso sguardo incantato e affettuoso – di un figlio per una madre, di una madre per suo figlio – vediamo delinearsi uno scenario finora solo intuito e lontano. Perché se Baby non può dimenticare sua madre, noi abbiamo bisogno di una scatola della memoria per ricordare.

 

“…mi hai scritto che vi siete innamorati al primo sguardo. Mi hai

scritto che gli innamorati sono coraggiosi. Mi hai scritto che gli

innamorati sono imprudenti. Mi hai scritto che essere imprudenti

non significa essere coraggiosi. Mi hai scritto che essere prudenti

non significa avere paura. Ma quando ho letto queste cose per la

prima volta, non sapevo cosa avessi voluto dire…”